Il mio blog: pensieri, esperienze e spunti per ispirare, informare e connetterci.
Uno spazio di consapevolezza e ispirazione, dove pensieri, esperienze e racconti si intrecciano per dare voce al cambiamento, nutrire relazioni autentiche e accompagnare il cammino verso una maggiore profondità.
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L’amore: quella sensazione che non sempre si capisce, ma si sente dentro
L'amore arriva senza chiedere il permesso. A volte è una tempesta di farfalle, altre un dubbio silenzioso. Perché non sempre è chiaro, e spesso non assomiglia alle favole. Ma forse, il suo segreto non è capirlo subito, ma sentirlo: quella presenza che ti fa sentire a casa anche nella confusione, il rispetto che ti dà il permesso di essere fragile. Perché l'amore che conta è quello che ti ricorda il tuo valore, anche quando il cuore trema.
“La voce dentro che mi giudica” — E se fossi proprio tu il tuo peggior nemico?
Quella voce interiore che critica, giudica e sminuisce ogni tuo passo: sembra la tua, ma non lo è. È un'eco di messaggi ricevuti, un'automazione che ti fa guerra da dentro. Riconoscerla è il primo atto di libertà. Perché la tua voce autentica non ti distrugge: ti accoglie, ti corregge con gentilezza e ti ricorda che un errore non cancella il tuo valore. Imparare a rispondere a quel critico interiore è smettere di essere il proprio peggior nemico e iniziare a essere il proprio alleato più fedele.
Le crepe invisibili dell’autostima
Uno sguardo, un commento, un voto più basso. A volte basta poco per sentire l’autostima incrinarsi. Non è fragilità: è il segnale che stai crescendo in un mondo che ti chiede di essere perfetto. Perché l’autostima non si costruisce cercando di piacere a tutti, ma imparando a rispettarsi anche quando si sbaglia. Se la voce nella tua testa dice 'non sei abbastanza', non ascoltarla. È ora di imparare a rispondere.
“Chi sono? E chi sto diventando?”
Chi sono davvero? E chi sto diventando? L'adolescenza è un ponte sospeso tra il bambino che eri e l'adulto che sarai. I dubbi, le emozioni contrastanti, quella sensazione di essere 'fuori posto'... Tutto questo non è sbagliato: è il rumore della crescita. Un viaggio senza risposte pronte, ma pieno di possibilità. Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei solo. E che proprio in questa confusione puoi iniziare a scoprirti.
“Questo corpo è il mio?”
Ti guardi allo specchio e non ti riconosci? Il tuo corpo cambia, ma tu non ti senti ancora 'a casa' dentro di te. È normale. L'adolescenza è anche questo: un viaggio tra forme nuove, disagi improvvisi e la scoperta di un sé ancora in divenire. Non devi amare ogni cambiamento, ma puoi imparare ad accoglierlo con meno giudizio e più curiosità. Perché quel corpo che a volte ti sembra estraneo? Sta crescendo con te, non contro di te.