L’esempio che parla più delle parole: come i genitori influenzano il rispetto delle regole

Il potere della presenza e dell’autenticità nel rapporto genitore-figlio

Parlare di regole ai propri figli non basta. È molto più importante saperle vivere e incarnare ogni giorno, soprattutto quando si è genitori o si ha la responsabilità di educare. Fin da bambini, infatti, si impara molto di più osservando ciò che fanno gli adulti, piuttosto che ascoltando solo le loro parole. Quello che vedono nei genitori e negli educatori lascia un’impronta profonda nel modo in cui si rapportano a sé stessi, agli altri e al mondo intorno a loro, influenzando per sempre il loro modo di pensare, sentire e agire.

Un esempio concreto e attuale lo troviamo spesso nelle famiglie di oggi, specialmente durante il momento del pasto. Ci si aspetterebbe che questa pausa rappresenti un’occasione preziosa di incontro, dialogo e condivisione. Invece, sempre più spesso, il pasto familiare diventa un momento distratto, in cui ciascuno è assorto nel proprio cellulare o regna un silenzio quasi rituale, privo di scambi autentici. Se in qualche modo si riesce a parlare, si rischia di entrare in discussioni pesanti e inutili, fuori contesto e poco adatte a un momento che potrebbe invece essere semplice e leggero, dedicato allo scambio di opinioni o al racconto della giornata trascorsa insieme.

Per un bambino, così come per un adolescente, questa situazione trasmette un messaggio chiaro e forte: il tempo passato insieme non è così importante, le relazioni familiari non sono una vera priorità, Se quando si parla spesso si litiga ad esempio, di conseguenza si tende a rimanere in silenzio, con l’idea che spesso i ragazzi hanno di pensare che: “tanto è inutile parlare perchè vogliono sempre avere ragione loro”. Così si perde un momento prezioso. È vero che a volte ci sono questioni importanti da trattare — come i voti a scuola, i comportamenti o altri temi rilevanti — e che forse il pasto è uno dei pochi momenti in cui tutta la famiglia è presente. Tuttavia, è importante capire che certe questioni vanno affrontate in momenti e luoghi diversi, perché il pasto è l’unico momento di convivialità familiare e non va sprecato: è un’occasione per costruire e alimentare buoni rapporti. Ma siamo ancora in grado di creare e reggere questi bei momenti?

Se il valore della famiglia e della condivisione non viene vissuto concretamente e con attenzione, sarà difficile che i giovani sviluppino un interesse spontaneo verso la collaborazione e il rispetto delle regole familiari.

Al contrario, quando i genitori si mostrano realmente presenti — non solo con il corpo, ma soprattutto con il cuore e la mente — e partecipano attivamente alle conversazioni, ascoltando con attenzione e mostrando un sincero interesse per ciò che i figli dicono, senza essere invadenti ma con una presenza autentica, si crea un ambiente sicuro, accogliente, attento e ricco di affetto. In questo spazio fatto di ascolto e presenza, per quanto ci siano anche delle sane discussioni, le regole non sono più percepite come fredde imposizioni inutili, ma come norme che hanno un senso, comprensibili e quindi potenzialmente accettabili con naturalezza. È proprio in questo clima di rispetto e dialogo che il senso di responsabilità può nascere e crescere in modo autentico.

L’esempio quotidiano che i genitori danno vale infinitamente più di qualsiasi rimprovero o discorso fatto a parole. I figli imparano a gestire le difficoltà e le sfide della vita non solo attraverso le indicazioni verbali, ma osservando concretamente come i genitori affrontano i problemi, mantengono la calma e risolvono le situazioni con empatia, equilibrio e responsabilità. Questa educazione implicita, vissuta nella quotidianità, è il modo più profondo e autentico per trasmettere valori duraturi che accompagneranno i figli per tutta la vita.

Essere genitori autentici significa vivere le regole non come imposizioni arbitrarie, ma come parte di un progetto condiviso, un patto di rispetto reciproco e collaborazione. Quando i figli percepiscono questa autenticità, interiorizzano spontaneamente quei valori fondamentali di rispetto, responsabilità e cooperazione. Nascono così famiglie forti, in grado di sostenersi nei momenti difficili e di crescere

insieme giorno dopo giorno; i legami familiari si trasformano in un vero sostegno emotivo e morale, un porto sicuro dove ciascun membro può trovare forza e serenità per affrontare la vita.

L’educazione, quindi, non è solo una questione di regole scritte o di parole pronunciate a voce alta. È un processo vivo, dinamico e in continua evoluzione che passa attraverso la qualità delle relazioni e l’esempio concreto che ogni genitore offre con la propria presenza costante, con il proprio comportamento coerente e con la capacità di ascoltare e comprendere. Essere un modello autentico significa seminare ogni giorno i germi di una crescita sana, equilibrata e, perché no, felice, che durerà per tutta la vita.

Perché, in fondo, gli esseri umani non ricordano solo ciò che gli abbiamo detto, ma soprattutto ciò che abbiamo fatto.

Il miglior insegnamento non si pronuncia a parole, si mostra con l’esempio, ed è lì che nasce il vero rispetto.

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